riassunto di erry
Fu un sonno agitato e tormentato da strani incubi.
Di certo vidi un campo di battaglia, l’ esercito imperiale e l’ esercito del caos che si fronteggiavano in una landa desolata ricoperta dalla neve. Tra le file degli imperiali riconobbi il mio maestro Ulman Otwing che in mezzo al combattimento si girò verso di me fissandomi negli occhi.
‘Svegliati’ disse, e mi svegliai.
Quando rinvenni dal mio lungo sonno, stavano bussando alla porta, così scesi e trovai gli
altri, che feci prontamente entrare.
Per fortuna si erano dati abbastanza da fare mentre io mi riposavo, dopo le molte ore passate in biblioteca a cercare informazioni sul calice e la profezia.
Etckart era stato al tempio di Sigmar e aveva avuto conferma delle poche notizie riguardo al
Monastero di S.Abelard che già avevo ottenuto.
Da tempo abbandonato a se stesso dopo una incursione del caos, si trovava effettivamente 30 miglia a nord di Altdorf.
Purtroppo riguardo la sua fondazione non riuscì a sapere molto, unica stranezza il fatto che i monaci che abitavano S.Abelard erano piuttosto eccentrici, per così dire, non eretici ma un po’ strambi.
Gli altri nel frattempo avevano fatto provviste per il viaggio e stavamo discutendo su come ottenere delle cavalcature per tutti, quando la porta bussò di nuovo.
Avevo ancora in mente la strana sensazione che l’incubo della notte prima mi aveva lasciato, così non mi parve strano veder comparire dalla porta un membro del mio ordine.
Era Gabrielle, venuta per cercarmi e condurmi presso il collegio ametista, evidentemente era accaduto qualcosa di importante che mi riguardava.
Mi congedai dagli altri, e seguii Gabrielle.
Quando arrivammo al collegio, mi fece accomodare in una stanza e stette pazientemente ad ascoltare il resoconto dell’incubo della sera prima, annuendo quando nominai il mio magister, Otwing.
‘Il sogno che hai avuto ha un senso, Conrad’ e senza aggiungere altro mi consegnò una lettera.
Era del mio Magister. La aprii e cominciai a leggerla.
Era una sorta di testamento spirituale del mio maestro, in cui mi esortava a continuare nel lungo cammino della conoscenza della magia, ma non più come suo discepolo bensì come
suo pari.
La lettera mi riempì di orgoglio, e la porsi subito a Gabrielle che dopo averla letta, disse solamente che condivideva il pensiero del mio maestro, ma che non era ancora il tempo per le onorificenze perchè mi aspettava un lungo e importante viaggio e non c’era tempo da perdere.
Uscii dal collegio e mi diressi verso la nuova casa che ci avevano dato, secondo le indicazioni che gli altri mi avevano fornito quella mattina.
Decidemmo che la cosa migliore era chiedere nuovamente aiuto al barone Fredrick.
Raggiungemmo la sua magione e il barone, come al solito, si dimostrò più che contento di esserci di aiuto.
Ed infatti il mattino seguente partimmo tutti quanti verso il monastero, a cavallo di splendidi palafreni.
Il viaggio durò tutto il giorno e arrivammo al monastero che era l’imbrunire e notammo che
già dall’esterno, esso mostrava i segni evidenti dell’assedio che aveva subito.
Il monastero vero e proprio era una struttura all’interno di una cinta muraria completa di torri ma
la porta delle mura era stata abbattuta, e delle numerose torri una soltanto rimaneva in piedi.
Ma lo spettacolo peggiore lo vedemmo una volta oltrepassata la linea della porta.
Il cortile era completamente ricoperto dai cadaveri di chi alcuni mesi prima aveva combattuto lì dentro.
Ossa e corpi in putrefazione di uomini bestia mescolati a quelli di presunti monaci.
Notammo tra le altre cose i resti di alcuni bivacchi, e in uno di essi una brace ancora calda.
Cominciammo a guardarci attorno preoccupati.
Hansel e wolfganfg decisero di andare a controllare la torre per osservare dall’alto la zona, mentre Etckart cominciò un veloce giro delle mura interne, per controllarne lo stato.
Noi altri aspettammo che dalla torre Hansel, ci avvisasse che tutto era tranquillo, prima di entrare nell’abbazia.
Ma accadde ciò che ci aspettavamo, il verso di un unico corno da battaglia risuonò per tutta la zona.
Uomini bestia!
Ruggine, clan Gangrel, FLAGELLO di ROMA
MI RACCOMANDO..